Trasparenza sull'IA
I contenuti prodotti dalla piattaforma sono generati con sistemi di intelligenza artificiale e vengono dichiarati come tali. Questa pagina spiega come funziona, settore per settore.
Perché esiste questa pagina
Flarseo è un prodotto costruito attorno a sistemi di intelligenza artificiale. Nasconderlo sarebbe scorretto verso i clienti e verso chi legge i contenuti pubblicati.
Questa pagina spiega dove interviene l'IA, come lo dichiariamo, quali controlli imponiamo nei settori delicati e dove finisce la nostra responsabilità e comincia la tua.
È scritta per essere letta prima di sottoscrivere, non dopo un problema.
Che cosa genera l'assistente
L'assistente lavora sul brand del cliente e produce materiale di natura editoriale e promozionale.
- Piani editoriali: temi, calendario, priorità, obiettivi di ciascun contenuto.
- Articoli: struttura, testo, titoli, meta descrizioni, collegamenti interni.
- Post per i canali social, con testo e indicazioni visive.
- Testi e struttura di un sito web, quando il cliente sceglie di farlo costruire alla piattaforma.
- Analisi: posizionamento nelle ricerche locali su Google, visibilità dentro gli assistenti conversazionali, confronto con i concorrenti.
Le decisioni commerciali restano del cliente. L'assistente propone, scrive e, entro i limiti che vedremo, pubblica.
Quali modelli usiamo
Non usiamo un solo modello per tutto. Orchestriamo modelli linguistici di grandi dimensioni forniti da terze parti, scegliendo per ciascun compito quello più adatto per qualità e costo.
| Funzione | Che cosa fa il modello |
|---|---|
| Pianificazione | Analizza il contesto del brand e propone temi, priorità e calendario editoriale. |
| Scrittura | Produce la bozza del contenuto seguendo la struttura pianificata e il tono di voce del brand. |
| Revisione automatica | Controlla coerenza, ripetizioni, aderenza al brief e rispetto delle regole editoriali prima che il testo arrivi a una persona. |
| Analisi | Interpreta i dati di posizionamento e visibilità e li traduce in indicazioni operative. |
Non pubblichiamo qui i nomi commerciali dei modelli perché cambiano più in fretta di questa pagina. Il quadro aggiornato dei fornitori e delle funzioni è disponibile su richiesta e le categorie sono descritte nella pagina sui sub responsabili.
Categorie di fornitori e localizzazione
Come dichiariamo i contenuti
I contenuti generati con sistemi di IA vengono dichiarati come tali. La dichiarazione accompagna il contenuto pubblicato e non è un'opzione che il cliente può disattivare per comodità.
La forma della dichiarazione dipende dal profilo di rischio del settore: nei casi più semplici è una nota sull'origine artificiale del contenuto, in quelli delicati include anche l'indicazione della persona che ha rivisto e approvato il testo.
Al momento della registrazione il cliente prende atto espressamente che i contenuti sono generati con sistemi di intelligenza artificiale e che vengono dichiarati come tali.
I quattro profili di rischio
Ogni settore di attività è associato a uno di quattro profili. Il profilo viene mostrato durante la registrazione, prima che il cliente inserisca qualunque dato, e determina tre cose: se la revisione umana è obbligatoria, quanto l'assistente può agire da solo, come il contenuto viene dichiarato.
| Profilo | Esempi di settore | Revisione umana | Autonomia massima |
|---|---|---|---|
| Standard | Commercio, artigianato, ristorazione, turismo, servizi alla persona. | Consigliata, non imposta. | Piena: l'assistente può pianificare, scrivere e pubblicare. |
| Regolamentato | Attività soggette a obblighi pubblicitari o autorizzativi specifici. | Obbligatoria sui contenuti che toccano gli aspetti regolamentati. | Limitata: pianificazione e scrittura automatiche, pubblicazione previa approvazione. |
| Salute | Studi medici e odontoiatrici, professioni sanitarie, benessere con affermazioni sulla salute. | Obbligatoria su ogni contenuto, da parte di una persona competente. | Ridotta: nessuna pubblicazione autonoma. |
| Finanza e diritto | Consulenza finanziaria, assicurativa e fiscale, studi legali. | Obbligatoria su ogni contenuto. | Ridotta: nessuna pubblicazione autonoma. |
I profili salute, finanza e diritto corrispondono a ciò che nel gergo editoriale si chiama YMYL: contenuti che possono incidere sulla salute, sul patrimonio o sui diritti di chi li legge. Meritano una cautela diversa e la piattaforma la impone in codice, non solo nelle raccomandazioni.
Che cosa significa revisione umana
Revisione umana significa che una persona identificata legge il contenuto per intero e lo approva prima della pubblicazione, assumendosene la responsabilità editoriale.
Non è un clic di conferma: la piattaforma registra chi ha approvato, quando e su quale versione del testo.
Nei profili che la impongono, la pubblicazione resta tecnicamente bloccata fino all'approvazione. Non esiste una scorciatoia per aggirarla, e chiedere di rimuoverla non è una richiesta che possiamo accogliere.
Chi rivede deve avere le competenze del settore. Nel profilo salute, per esempio, la revisione di un contenuto clinico va affidata a chi ha titolo per farla.
Limiti di autonomia
L'autonomia è la misura di quanto l'assistente può agire senza chiedere. Il cliente la sceglie durante la registrazione, ma non può superare il tetto imposto dal profilo di rischio del suo settore.
- Con autonomia piena l'assistente pianifica, scrive e pubblica secondo il calendario concordato.
- Con autonomia limitata l'assistente prepara tutto e si ferma prima della pubblicazione.
- Con autonomia ridotta ogni contenuto attende un'approvazione esplicita, e nulla esce senza di essa.
Il cliente può sempre scegliere un livello più prudente di quello consentito. Non può scegliere un livello più permissivo.
Chi è l'editore
La piattaforma produce e, quando autorizzata, pubblica. L'editore resta il cliente: il sito, i profili social e il dominio su cui il contenuto compare sono suoi.
Ne consegue che la responsabilità di ciò che viene pubblicato sulle proprie proprietà è del cliente, verso i terzi, verso il pubblico e verso le autorità.
Il nostro ruolo è fornire uno strumento che riduca il rischio: struttura editoriale, controlli automatici, revisione obbligatoria dove serve, dichiarazione dell'origine artificiale. Non è, e non può essere, una garanzia di correttezza di ogni singola affermazione.
Obblighi quando pubblichi contenuti generati con IA
Nessun contenuto è una consulenza
Va detto in modo esplicito, perché è il punto su cui si fanno più danni.
Nessun contenuto generato da Flarseo costituisce consulenza medica, legale, fiscale o finanziaria, né sostituisce il parere di un professionista abilitato. Vale per i contenuti pubblicati dai clienti e per le indicazioni che la piattaforma mostra dentro l'interfaccia.
Nei profili salute, finanza e diritto la piattaforma inserisce un avviso in questo senso nei contenuti pubblicati. Il cliente non deve rimuoverlo.
Un contenuto ben scritto può sembrare autorevole anche quando sbaglia. È esattamente per questo che nei settori delicati la revisione umana non è negoziabile.
Chiedere una revisione umana
Anche fuori dai profili che la impongono, un cliente può chiedere che la revisione umana venga attivata sul proprio spazio di lavoro.
- Dall'interfaccia: si abbassa il livello di autonomia dell'assistente e la pubblicazione torna a richiedere un'approvazione.
- Su richiesta: scrivendo a info@flarseo.com si può chiedere di attivare la revisione obbligatoria per l'intero spazio di lavoro o per singole categorie di contenuto.
- Su un contenuto già pubblicato: si può chiedere il riesame di un testo specifico, indicando l'indirizzo della pagina e il motivo.
Se un contenuto pubblicato contiene un errore, segnalacelo: correggiamo e, se l'errore dipende da un difetto del nostro sistema, lo scriviamo nell'analisi del problema.
I tuoi contenuti e l'addestramento dei modelli
Non usiamo i contenuti dei clienti per addestrare modelli, né nostri né di terzi.
Chiediamo ai fornitori di modelli condizioni che escludano l'uso dei dati trasmessi per l'addestramento dei loro sistemi.
I contenuti di un cliente non alimentano i contenuti di un altro: gli spazi di lavoro sono separati e non esiste un modello condiviso costruito sui vostri testi.
Limiti noti dei sistemi di IA
Preferiamo dirlo prima. I modelli linguistici hanno limiti strutturali che nessuna orchestrazione elimina del tutto.
- Possono produrre affermazioni plausibili ma false, comprese cifre, date, citazioni e riferimenti normativi.
- Possono attribuire a una fonte qualcosa che quella fonte non dice.
- Possono riflettere pregiudizi presenti nei dati su cui sono stati costruiti.
- La loro conoscenza del mondo ha una data limite e non coincide con l'attualità.
- A parità di richiesta possono dare risposte diverse.
Per questo la piattaforma applica controlli automatici sul testo prima che arrivi a una persona, e per questo la verifica dei fatti prima della pubblicazione resta un obbligo del cliente.
Riferimento normativo
Il quadro di riferimento è il Regolamento (UE) 2024/1689, il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale.
Rileva in particolare l'articolo 50, che impone obblighi di trasparenza a chi utilizza sistemi di IA per generare o manipolare contenuti: i contenuti artificialmente generati o manipolati devono essere resi riconoscibili come tali a chi li riceve.
La nostra architettura è costruita per adempiere a questo obbligo per conto del cliente, dichiarando l'origine artificiale del contenuto pubblicato. Resta al cliente il compito di non rimuovere quella dichiarazione.
Questa pagina descrive il funzionamento del prodotto. Gli impegni contrattuali sull'uso dell'IA, compresi i vincoli legati al profilo di rischio del tuo settore, sono nel contratto quadro e nei suoi allegati, consegnati via email alla registrazione, in italiano.
Il tuo settore rientra in un profilo delicato?
Parlane con noi prima di registrarti: ti diciamo esattamente quali vincoli si applicano al tuo caso e come si lavora con la revisione obbligatoria attiva.