Vai al contenuto
Profilo standard

Chi ha fame decide in tre minuti, con il telefono in mano

Nella ristorazione la ricerca è vicinissima all'azione: si cerca, si guarda la mappa, si prenota. Flarseo lavora su quella distanza brevissima e, nel profilo standard, può pubblicare da solo restando dentro il piano che hai approvato.

Cosa cercano i clienti

Cinque ricerche che portano gente dentro il locale

Nessuna contiene il nome del tuo ristorante. È esattamente il punto.

Vicino a me, adesso

Una cucina, una zona e spesso un orario: chi è aperto ora, chi ha ancora posto stasera, chi si raggiunge a piedi.

Il piatto prima del locale

Si cerca quello che si vuole mangiare. Se il menu esiste solo come immagine o PDF, quella ricerca non ti trova nemmeno a cento metri.

Occasioni e vincoli

Cena per dodici, tavolo con seggiolone, opzioni senza glutine, dehors coperto. Ricerche precise, con poca concorrenza.

Prenotare senza telefonare

Una parte crescente dei clienti non chiama. Se prenotare non è a un tocco, la scelta passa al locale accanto.

Le domande poste agli assistenti

Dove mangiamo stasera in zona si chiede ormai anche a un assistente conversazionale, che cita le fonti più chiare.

Contenuti che funzionano

Il menu è il contenuto più importante che hai

Non serve un blog: serve che le informazioni cercate esistano in forma leggibile, aggiornata e raggiungibile da telefono. L'assistente parte da lì.

  • Il menu in pagina, come testo vero e non come immagine o allegato da scaricare
  • Una pagina per il servizio che vuoi riempire: pranzo di lavoro, brunch, cene di gruppo
  • Le informazioni pratiche in evidenza: orari reali, parcheggio, accessibilità, animali ammessi
  • Contenuti di stagione, agganciati al cambio carta
  • Una pagina di prenotazione che funziona da telefono in tre secondi
La realtà normativa

Profilo standard: cosa cambia

La ristorazione ricade nel profilo standard, quello con meno attriti. Non vuol dire nessuna regola: vuol dire che non devi aprire la piattaforma prima di ogni pubblicazione.

Nessuna revisione umana obbligatoria

Puoi attivarla se preferisci controllare tutto, ma non è imposta. Molti locali la tengono accesa sul sito e spenta sui post social, dove conta il ritmo.

Tetto di autonomia: autopilota prudente

L'assistente può pubblicare da solo, ma solo dentro il piano che hai approvato. Ogni pubblicazione ti arriva come notifica, resta tracciata e si può annullare. Quello che esce dal piano torna a chiederti il via libera.

Dichiarazione nel footer

La dichiarazione sull'uso dell'intelligenza artificiale compare nel footer del sito, non in testa a ogni contenuto. Segue l'articolo 50 del Regolamento (UE) 2024/1689.

Se oltre al servizio al tavolo produci e confezioni alimenti destinati alla vendita, in registrazione potresti riconoscerti nel settore alimentare, che ricade nel profilo regolamentato con revisione umana obbligatoria.

I primi tre mesi

Cosa aspettarsi, senza promesse

Mese uno

Le basi che mancano quasi sempre

Menu leggibile, orari coerenti fra sito e scheda Google, prenotazione raggiungibile da mobile. Le correzioni più veloci e quelle che spostano più traffico.

Mese due

Le pagine per occasione

Escono le pagine dei servizi che vuoi riempire e i post prendono un ritmo regolare, legato alla stagione e alle serate deboli.

Mese tre

Il primo confronto

Si guarda come si muovono le posizioni di zona, quali pagine portano prenotazioni e cosa rispondono gli assistenti su dove mangiare nel tuo quartiere.

Domande frequenti

Quello che ci chiedono i locali

Sì, ed è il caso in cui rende di più. Aggiorni il menu, l'assistente allinea le pagine collegate e prepara i contenuti sui piatti nuovi. Nel profilo standard può pubblicarli da solo, avvisandoti.

Prova con il tuo locale

Quattordici giorni di prova bastano per rimettere in ordine menu, orari e prenotazioni e vedere il primo ciclo di contenuti. Nessun vincolo.