Il vocabolario minimo della SEO locale
Ogni voce sta in due o tre frasi e spiega perché il termine conta per la tua attività, non solo che cosa significa. Le sigle che il settore usa in inglese restano in inglese: cambiarle renderebbe più difficile ritrovarle altrove.
Ricerca e risultati
SEO locale
L'insieme delle attività che rendono un'impresa visibile nelle ricerche legate a un luogo, per esempio «dentista Milano» oppure «vicino a me». Non riguarda solo il sito: pesano anche la scheda Google dell'attività, le recensioni e la coerenza di nome, indirizzo e telefono pubblicati in giro per la rete.
SERP
Search Engine Results Page, la pagina di risultati che un motore di ricerca mostra dopo una domanda. Oltre ai link classici contiene mappe, riquadri di risposta, immagini, video e annunci, e cambia forma a seconda della ricerca. Studiare la SERP di una keyword dice più di qualsiasi stima di volume.
Keyword
La parola o la frase che una persona digita per cercare qualcosa. Una keyword non si sceglie solo per il volume di ricerca: contano quanto è competitiva e quanto è vicina a ciò che vendi davvero. Le frasi lunghe e specifiche portano meno visite ma clienti più pronti.
Intento di ricerca
Il motivo che sta dietro una ricerca: informarsi, confrontare, comprare oppure raggiungere un sito preciso. Una pagina si posiziona quando risponde all'intento giusto, non quando ripete la keyword. Se la SERP mostra solo schede prodotto, una guida difficilmente entrerà fra i primi risultati.
Google Business Profile
La scheda gratuita che compare su Google Maps e nei risultati locali con orari, indirizzo, telefono, foto e recensioni. Per un'attività con una sede fisica è spesso la prima cosa che il cliente vede, prima ancora del sito. Va tenuta completa e aggiornata quanto una vetrina.
Come i motori leggono un sito
Crawl
La scansione: il passaggio in cui un motore di ricerca visita le pagine di un sito seguendo i collegamenti. Se una pagina non viene mai scansionata non può nemmeno essere archiviata, quindi non comparirà mai nei risultati.
Indicizzazione
L'inserimento di una pagina nell'archivio del motore di ricerca, dopo la scansione. Essere indicizzati è la condizione minima per comparire fra i risultati, ma non garantisce una buona posizione. Una pagina può essere indicizzata e restare invisibile perché nessuno cerca quello che dice.
Sitemap
Un file, di solito sitemap.xml, che elenca gli indirizzi delle pagine che vuoi far scoprire ai motori di ricerca. Non impone l'indicizzazione: aiuta a trovare le pagine prima, soprattutto sui siti nuovi o molto grandi.
Canonical
Un tag che indica quale indirizzo è la versione ufficiale di un contenuto raggiungibile da più URL. Serve a evitare che il motore tratti più copie della stessa pagina e disperda fra loro i segnali di qualità. È un suggerimento forte, non un ordine.
Schema markup
Dati strutturati aggiunti al codice della pagina, di solito in formato JSON-LD, che dichiarano in modo esplicito di cosa parla: un articolo, un prodotto, un'attività locale, una domanda frequente. Aiutano i motori a capire il contenuto e abilitano i risultati arricchiti.
Core Web Vitals
Le tre misure con cui Google valuta l'esperienza d'uso di una pagina: quanto in fretta compare il contenuto principale, quanto è reattiva ai comandi e quanto resta stabile il layout mentre carica. Non ribaltano un posizionamento, ma fanno la differenza fra pagine di qualità simile.
Contenuti e autorevolezza
Meta description
Il breve testo che descrive la pagina e che il motore può mostrare sotto il titolo nei risultati. Non è un fattore di posizionamento diretto, però influenza quante persone scelgono di cliccare. Google la riscrive spesso, quindi conta più la chiarezza che la lunghezza esatta.
Anchor text
Il testo visibile di un collegamento. Dice al lettore e al motore di ricerca che cosa troverà dall'altra parte, quindi conviene che sia descrittivo invece del generico «clicca qui». Vale sia per i link interni sia per quelli che ricevi da altri siti.
Backlink
Un collegamento che arriva da un altro sito verso il tuo. Funziona come una citazione: contano la pertinenza e l'affidabilità della fonte, non il numero. Pochi link da siti credibili del tuo settore valgono più di centinaia di link comprati.
Autorità di dominio
Una stima, prodotta da strumenti di terze parti e non da Google, di quanto un dominio sia forte rispetto ad altri. Serve per confrontarsi con i concorrenti e per seguire una tendenza nel tempo, ma non è un punteggio ufficiale e non entra negli algoritmi di ricerca.
E-E-A-T
Esperienza, competenza, autorevolezza e affidabilità: i criteri con cui Google descrive la qualità di un contenuto nelle linee guida per i suoi valutatori umani. Non è un punteggio che puoi leggere da qualche parte: si dimostra con un autore riconoscibile, fonti citate e informazioni verificabili. Conta di più negli ambiti in cui un'informazione sbagliata può fare danni, come salute e denaro.
Contenuto duplicato
Testo sostanzialmente identico presente su più indirizzi, dentro lo stesso sito o su siti diversi. Raramente porta a una penalizzazione esplicita, più spesso porta il motore a scegliere una sola versione da mostrare e a ignorare le altre.
Cannibalizzazione
Succede quando due o più pagine dello stesso sito puntano alla stessa keyword e allo stesso intento. Invece di rafforzarsi si tolgono spazio a vicenda, e il motore alterna l'una e l'altra senza fissarne nessuna. Di solito la soluzione è unirle o differenziarle chiaramente.
Visibilità dentro l'intelligenza artificiale
AEO e GEO
Answer Engine Optimization e Generative Engine Optimization: lavorare perché la risposta a una domanda citi la tua attività dentro un motore di risposta o un assistente generativo, non solo dentro un elenco di link. Le leve sono le stesse di sempre, applicate con più rigore: chiarezza, dati strutturati e fonti verificabili.
LLM visibility
Quanto un brand viene nominato o citato come fonte dai modelli linguistici di grandi dimensioni, per esempio ChatGPT, quando rispondono a domande del suo settore. Si misura ponendo agli assistenti le stesse domande a intervalli regolari e annotando menzioni e fonti citate. È una misura giovane e rumorosa: va letta come tendenza, non come classifica.
I numeri che vedi nei report
Search Console
Lo strumento gratuito di Google che mostra come il tuo sito appare nella ricerca: query, impression, clic, posizione media e problemi di indicizzazione. È la fonte più affidabile che hai, perché i dati arrivano direttamente da Google e riguardano solo il tuo sito.
Impression
Il numero di volte in cui una tua pagina è comparsa fra i risultati di una ricerca, anche senza essere cliccata. Cresce quando allarghi la copertura di argomenti e di parole chiave, quindi è il primo segnale che un lavoro editoriale sta funzionando.
CTR
Click Through Rate, la percentuale di persone che cliccano dopo aver visto il tuo risultato. Si calcola dividendo i clic per le impression e dipende soprattutto da posizione, titolo e meta description. Un CTR basso su una buona posizione di solito significa che il titolo non promette la cosa giusta.
Posizione media
La posizione tipica del tuo sito nei risultati per una certa ricerca, calcolata come media sul periodo osservato. Una media nasconde variazioni forti fra dispositivi, luoghi e giorni, quindi va sempre letta insieme a impression e clic.
Manca un termine che ti serve? Scrivici e lo aggiungiamo alla prossima revisione di questa pagina.
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